Miro Fiammenghi: no all'impianto a biogas di Bagnara. Tutela e sviluppo dell'area archeologica di Solarolo
12 marzo 2010
"L'impianto per la produzione di energia elettrica da biogas - dichiara il consigliere regionale Pd Miro Fiammenghi, candidato alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo - che un imprenditore privato intenderebbe realizzare nel Comune di Bagnara è assolutamente incompatibile con il territorio circostante e con una seria politica di tutela ambientale. Preoccupano la mole di rifiuti necessari per alimentare l'impianto, le emissioni maleodoranti e ad elevata tossicità, il pericolo di incidenti e di inquinamento delle falde, il deprezzamento delle aree circostanti.
La protesta dei cittadini contro questo impianto è sacrosanta.
Chiederò alla Regione di opporsi in maniera netta alla realizzazione di tale impianto.
Ma c'è un ulteriore importante elemento che rende impensabile la costruzione di questo ‘biodigestore': la vicinanza con il sito archeologico di Solarolo.
Il Comune ha in programma una valorizzazione in chiave scientifica e turistica dell'area archeologica dove è stato rinvenuto un villaggio risalente a 3500 anni fa. Sono in corso importanti collaborazioni con l'Università di Bologna e con la Soprintendenza.
Uno sforzo che non può essere vanificato da un impianto che a venti metri brucia rifiuti provenienti da tutt'Italia.
I termini della questione vanno quindi capovolti:
SI allo sviluppo dell'area archeologica
NO all'impianto a biogas".
Miro Fiammenghi sull'anniversario della Mecnavi: sulla sicurezza non si arretra
12 marzo 2010
"Ricorre domani il 23° anniversario della tragedia della Mecnavi. Tredici persone morirono nella stiva di una gasiera per la mancanza della benché minima misura di sicurezza. Da allora sono stati fatti tanti passi in avanti. Proprio grazie a Ravenna, all'opera concertata tra Istituzioni, sindacati, associazioni di categoria si è presa coscienza che la sicurezza non è un ‘costo', ma è un valore innanzitutto umano, poi anche di competitività. Nella nostra provincia sono stati sottoscritti importanti accordi sulla sicurezza, al porto come per l'area industriale. Segno di una economia moderna, sviluppata, consapevole. Vorremmo che fosse così anche nel resto del Paese. Anzi, c'è chi specula sui nostri accordi per forme di concorrenza sleale.
In occasione dell'anniversario della tragedia della Mecnavi, ribadiamo con forza la nostra difesa della sicurezza nei posti di lavori, non arretreremo di un passo. Il Governo trova tutte le strade per non fare passi avanti sulla sicurezza"
Miro Fiammenghi aderisce allo sciopero della CGIL
12 marzo 2010
"Esprimo la mia piena adesione allo sciopero - afferma il consigliere regionaler Pd, Miro Fiammenghi - promosso per oggi dalla Cgil. La crisi economica non è assolutamente finita, ma il Governo è completamente assente. I lavoratori sono in cassa integrazione, i precari perdono lavoro, le aziende annaspano: tutto questo senza una politica industriale nazionale che offra prospettive di rilancio. Per noi il lavoro è una priorità assoluta. La Regione Emilia Romagna ha invece stanziato 540 milioni per far fronte alla crisi, sostiene i consorzi fidi, aiuta imprese e famiglie, finanzia gli ammortizzatori in deroga.
Ribadisco il mio appoggio al sindacato, vero baluardo della democrazia, e il mio sostegno ai lavoratori".
Mario Mazzotti sulla tragedia della Mecnavi
12 marzo 2010
"Sabato 13 marzo ricorre l'anniversario della tragedia della Mecnavi in cui morirono tredici persone nella stiva di una gasiera per mancanza di sicurezza. A distanza di 23 anni il ricordo amaro di questo evento da un lato stringe la comunità ravennate al dolore di chi ancora oggi soffre, dall'altro ci costringe a fare il punto sul tema della sicurezza sul lavoro, perché questo tragico evento non si ripeta mai più.
I temi della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, il contrasto dell'irregolarità delle condizioni di lavoro, la diffusione della cultura della sicurezza, la legalità e la qualità del lavoro, non possono essere temi secondari al dibattito politico e alla responsabilità di chi rappresenta nelle Istituzioni i cittadini. Oggi poi, che rispetto a vent'anni fa il mondo del lavoro è colpito da quella piaga sociale che è il precariato, affrontare il tema della sicurezza sul lavoro è ancora più urgente. Per migliorare i servizi forniti ai lavoratori e alle imprese fondamentale occorre rafforzare tutti gli strumenti per rendere sistematico lo scambio reciproco tra Enti di informazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. In questo senso, un ruolo importante l'ha giocato la Regione Emilia-Romagna, che ha saputo coordinare le Istituzioni, i sindacati, le associazioni di categoria e rapportarli alle imprese e ha anche favorito le attività sanitarie in chiave riabilitativa per quei lavoratori che hanno subito incidenti. Di particolare importanza, nella nostra provincia, l'accordo sulla sicurezza al porto."
Il consigliere Mario Mazzotti ha inviato un messaggio di commemorazione della tragedia alle sigle sindacali.