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Comunicati Stampa
Numero articoli: 7

» 29.11.2010 (2)
DAL CONVEGNO DI RAVENNA LA CONFERMA CHE E' POSSIBILE LA COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI VENATORIE, AMBIENTALISTE E MONDO AGRICOLO
29 novembre 2010
Pubblicato su: mario mazzotti consigliere
Si è svolto all'Holiday Inn di Ravenna, il secondo incontro promosso dal Gruppo PD in Regione dedicato alle Politiche per la gestione della fauna selvatica, dell'ambiente e del territorio in Emilia Romagna MIGRATORIA E NON SOLO...
"Si è trattatod di un dibattito molto interessante davanti ad una folta platea, commenta il consigliere regionale Pd, Mario Mazzotti. E' stata confermata la validità della nostra linea: solo attraverso il confronto tra mondo venatorio, ambientalisti e agricoltori è possibile attuare una politica di tutela e valorizzazione del patrimonio faunistico".
"L'iniziativa del Gruppo Pd - ha aggiunto il consigliere regionale Thomas Casadei - di promuovere incontri a Imola, Ravenna e Modena ha anche lo scopo di mettere in relazione i tre territori e attuare politiche condivise in tutto l'ambito regionale".
"L'attuale corretta gestione dell'attività venatoria a livello regionale - ha spiegato l'assessore provinciale all'Attività venatoria Libero Asioli - ha consentito il conseguimento di tre importanti risultati: la piena attività degli Atc che sarà confermata anche dall'assemblea regionale che si terrà in dicembre; la stabilità dei calanedari venatori e la certezza della caccia in regola, in particolare allo storno, per contrastare i danni all'agricoltura. Abbiamo attuato una politica di gestione del territorio che si basa sulla conservazione degli ambienti naturali e sulla rinaturalizzazione, dove possibile, attraverso proddit a perdere adatti però all'alimentazione della fauna. Questo anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Piano regionale di sviluppo rurale e dagli stessi Atc".
Dal vicepresidente della Provincia, Claudio Casadio, la proposta di una forte azione per il federalismo fiscale venatorio: "Le tasse che i cacciatori versano per praticare l'attività venatoria devono ritornare ai territori dove chi paga esercita la caccia. I fondi dovranno poi essere destinati alla gestione faunistica".
"La politica venatoria condivisa - ha commentato il consigliere regionale Miro Fiammenghi - ha consentito fino ad ora una corretta pratica della caccia. E questo è merito dei provvedimenti assunti in Regione per regolare questa attività".
Venerdì prossimo terzo e ultimo convegno a Modena sulle tematiche relative agli ambiti territoriali di caccia.
DAL CONVEGNO DI RAVENNA LA CONFERMA CHE E’ POSSIBILE LA COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI VENATORIE, AMBIENTALISTE E MONDO AGRICOLO
29 novembre 2010
Pubblicato su: miro fiammenghi consigliere
Si è svolto all'Holiday Inn di Ravenna, il secondo incontro promosso dal Gruppo PD in Regione dedicato alle Politiche per la gestione della fauna selvatica, dell'ambiente e del territorio in Emilia Romagna MIGRATORIA E NON SOLO...
"Si è trattatod di un dibattito molto interessante davanti ad una folta platea, commenta il consigliere regionale Pd, Mario Mazzotti. E' stata confermata la validità della nostra linea: solo attraverso il confronto tra mondo venatorio, ambientalisti e agricoltori è possibile attuare una politica di tutela e valorizzazione del patrimonio faunistico".
"L'iniziativa del Gruppo Pd - ha aggiunto il consigliere regionale Thomas Casadei - di promuovere incontri a Imola, Ravenna e Modena ha anche lo scopo di mettere in relazione i tre territori e attuare politiche condivise in tutto l'ambito regionale".
"L'attuale corretta gestione dell'attività venatoria a livello regionale - ha spiegato l'assessore provinciale all'Attività venatoria Libero Asioli - ha consentito il conseguimento di tre importanti risultati: la piena attività degli Atc che sarà confermata anche dall'assemblea regionale che si terrà in dicembre; la stabilità dei calanedari venatori e la certezza della caccia in regola, in particolare allo storno, per contrastare i danni all'agricoltura. Abbiamo attuato una politica di gestione del territorio che si basa sulla conservazione degli ambienti naturali e sulla rinaturalizzazione, dove possibile, attraverso proddit a perdere adatti però all'alimentazione della fauna. Questo anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Piano regionale di sviluppo rurale e dagli stessi Atc".
Dal vicepresidente della Provincia, Claudio Casadio, la proposta di una forte azione per il federalismo fiscale venatorio: "Le tasse che i cacciatori versano per praticare l'attività venatoria devono ritornare ai territori dove chi paga esercita la caccia. I fondi dovranno poi essere destinati alla gestione faunistica".
"La politica venatoria condivisa - ha commentato il consigliere regionale Miro Fiammenghi - ha consentito fino ad ora una corretta pratica della caccia. E questo è merito dei provvedimenti assunti in Regione per regolare questa attività".
Venerdì prossimo terzo e ultimo convegno a Modena sulle tematiche relative agli ambiti territoriali di caccia.
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» 26.11.2010 (1)
Fiammenghi: dalla Regione interventi concreti a sostegno del porto di Ravenna
26 novembre 2010
Pubblicato su: Miro Fiammenghi Consigliere
Il consigliere regionale PD, Miro Fiammenghi, è intervenuto in mattinata alla consegna del riconoscimento 'Uno di noi', promosso dalla Compagnia portuale. "In molti - ha detto Fiammenghi - affermano che dalla crisi economica usciremo usciremo con un sistema produttivo completamente diverso. Io dico che saremo usciti dalla crisi solo quando i livelli occupazionali saranno tornati quelli pre-crisi. Lo sviluppo della nostra regione si è sempre basato su un diffuso benessere, dove l'economia ha camminato di pari passo con i servizi sociali. Nel momento in cui riscriviamo questo patto,la Regione programma interventi concreti per Ravenna.Il porto è indicato come lo scalo marittimo della Regione Emilia Romagna, il sostegno alla richiesta di fondi per abbassare ulteriormente i fondali è scritto nell'accordo Stato-Regione del quale chiediamo l'attuazione, le infrastrutture - a partire dalla E55 nel tratto Cesena-Ravenna-Porto Garibaldi - sono priorità. Se vogliamo costruire un domani per le nuove generazioni dobbiamo avere chiaro e sostenere questo patto sottoscritto da istituzioni, associazioni imprenditoriali, sindacali, società civile".
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» 25.11.2010 (2)
FIAMMENGHI: IMPEGNO DELLA REGIONE PER SOSTENERE I CENTRI ANTIVIOLENZA E DI ASSISTENZA ALLE DONNE
25 novembre 2010
Pubblicato su: Miro Fiammenghi Consigliere
"Rafforzare l'impegno della Regione nel sostenere, anche dal punto di vista finanziario, i centri antiviolenza e di assistenza alle donne". Lo chiedono in una risoluzione approvata ieri dall'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, i consiglieri di maggioranza.
Tra i sottoscrittori, il consigliere regionale Pd, Miro Fiammenghi: "Si tratta di una risoluzione importante - afferma - e l'esempio ci viene proprio da Ravenna, dove l'organizzazione Linea Rosa, svolge un'opera encomiabile di aiuto alle donne in difficoltà e, spesso, vittime di gravi violenze". Le volontarie di Linea Rosa e delle altre associazioni svolgono un'opera di grande civismo alla quale le nostre Amministrazioni hanno sempre prestate attenzione e dovranno continuare a farlo, anche alla luce dei nuovi tagli al ‘sociale' previsti dalla Finanziaria.
L'iniziativa dei consiglieri regionali cade in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite, e in programma per domani, 25 novembre.
Nella risoluzione si chiede anche alla Giunta regionale "di mettere in campo una articolata campagna di sensibilizzazione, con momenti di confronto promossi anche dalle istituzioni locali, che coniughi il tema della libertà delle donne e il ruolo dell'uomo e della donna nella società contemporanea, evitando che la violenza di genere rimanga problema un ‘problema delle donne', ma diventi una questione che coinvolge prioritariamente gli uomini con piena assunzione di responsabilità da parte dell'intera comunità".
25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. Mazzotti (PD): “La lotta alla violenza di genere è una priorità”
25 novembre 2010
Pubblicato su: Mario Mazzotti Consigliere
UNA RISOLUZIONE DEL PD UNISCE L'ASSEMBLEA REGIONALE NELL'IMPEGNO SUL CONTRASTO E LA PREVENZIONE
Il 31,9% delle donne italiane ha subìto violenza fisica nel corso della vita e nella maggior parte dei casi a compierla sono i loro partner. Circa il 70% delle vittime di omicidi compiuti tra le mura domestiche sono donne e la violenza in famiglia resta la prima causa di morte non accidentale delle donne tra i 16 e i 44 anni. Una donna su due tra i 14 e 65 anni - ossia 10 milioni 485 mila persone - ha subito nel corso della sua vita almeno una molestia sessuale, oppure un ricatto a sfondo sessuale sul lavoro. Da questi ultimi dati ISTAT emerge un fenomeno drammatico, presente in tutta Italia e anche in una comunità avanzata come l'Emilia-Romagna, dove quasi 1.500 donne ogni anno vengono accolte dai Centri antiviolenza diffusi sul territorio.
Per rilanciare le azioni di contrasto a questa piaga sociale il Gruppo PD ha presentato una Risoluzione in Assemblea Legislativa, approvata nella seduta del 23 novembre 2010, che impegna la Giunta della Regione a realizzare alcune precise iniziative, di informazione e raccordo fra scuola, servizi territoriali, consultori per adolescenti e per le famiglie, nonché l'avvio di una articolata campagna regionale di sensibilizzazione rivolta a tutti, con al centro il tema della libertà e del rispetto delle differenze. Non da ultimo, l'impegno a rifinanziare i servizi assistenziali e i Centri antiviolenza della regione.
"La Regione dovrà fare i conti con i duri tagli imposti dalla manovra finanziaria del governo - afferma Mario Mazzotti, Consigliere Regionale PD - ma la lotta alla violenza sulle donne deve restare una nostra priorità. Per questo abbiamo chiesto un rinnovato impegno da parte della Regione a sostegno dei 13 centri antiviolenza presenti in Emilia-Romagna e dei servizi di assistenza alle donne abusate, insieme ad una incisiva campagna di prevenzione."
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» 24.11.2010 (1)
Fondo per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Mazzotti PD: “Il Governo lo finanzi e lo adegui alle esigenze regionali”
24 novembre 2010
Pubblicato su: Mario Mazzotti Consigliere Nella seduta di ieri 23 novembre dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna il Consigliere del Partito Democratico Mario Mazzotti ha presentato, come primo firmatario, una risoluzione per chiedere al Governo nazionale che il Fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche abbia una copertura economica congrua e costante e sia adeguato alle esigenze regionali.
La L. 13/89, contenente Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, istituisce un Fondo per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati ad uso abitativo, in quelli pubblici e privati adibiti a centri o istituti residenziali per l'assistenza agli invalidi e per rendere accessibili e fruibili le aree in cui si trovano tali edifici. Il Fondo, finanziato fin da principio in maniera discontinua, è sempre stato insufficiente rispetto al fabbisogno e dal 2001 è stato alimentato pressoché esclusivamente con risorse Regionali. Dall'entrata in vigore della legge 13 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 20 mln€ per il Fondo, dimostrando un grande impegno su questo tema e arrivando a stanziare negli ultimi anni 7,5 milioni nel 2007 e 2,5 nel 2010. Da dati regionali, tuttavia, risulta un progressivo e significativo aumento delle domande di contributo, a fronte del quale si è registrata la totale carenza di risorse statali: allo stato attuale il 70% circa delle 7 mila domande non ha ricevuto alcun contributo e per coprire il fabbisogno servirebbero 22mln. Nella sola Provincia di Ravenna le domande di contributo al 2010 sono 163 relative ad un parziale grado di invalidità dei richiedenti e 385 relative ad invalidità totale per una somma di 548 domande che generano un fabbisogno pari a 2.444.116 € di contributo a fronte di un costo complessivo dei lavori di adattamento delle detrazioni pari a circa 8 Miliari di Euro.Dieci anni di mancato finanziamento da parte dello Stato rappresentano costi amministrativi ed impegni burocratici per le Regioni e per gli Enti Locali, che, applicando una legge ormai esistente solo da un punto di vista formale, continuano ad accogliere domande di contributo anche in anni in cui il fondo non è finanziato, alimentando vane speranze nei soggetti disabili che necessitano di un sostegno economico per migliorare le proprie condizioni di vita. Il persistere del Fondo pone inoltre forti limiti alla discrezionalità nell'impiego delle risorse regionali destinate all'abbattimento delle barriere architettoniche e costringe a sottostare a procedure operative non in linea con le esigenze della Regione stessa. La risoluzione presentata ieri invita dunque la Giunta regionale ad intervenire presso il Governo affinché quest'ultimo si attivi per garantire una copertura congrua e costante del Fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche o, in subordine, per l'abrogazione di una legge di fatto già inoperante e a rivedere l'art.56 della l.r.24/2001 per svincolare il Fondo regionale dalla normativa nazionale e renderlo più congruo alle esigenze ed agli obiettivi regionali sia in termini di requisiti per l'accesso ai contributi che di modalità di erogazione degli stessi.
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» 22.11.2010 (1)
FIAMMENGHI: “SOTTOSCRIVO L’APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO NO AI TAGLI PREVISTI IN FINANZIARIA SUL 5 PER MILLE”
22 novembre 2010
Pubblicato su: Miro Fiammenghi Consigliere
"Sottoscrivo l'appello lanciato dalle Consulte del volontariato di Ravenna, Cervia, Lugo e Faenza con il quale chiedono al Parlamento di non sostenere l'articolo della Legge finanziaria 2011 che reinserisce il 5 per mille, ma ridotto ad un quarto, cioè con un tetto di 100 milioni anziché di 400 come in precedenza". Lo afferma il consigliere regionale Pd, Miro Fiammenghi.
"Il volontariato non può subire ulteriori tagli, chi propone una manovra simile non conosce il valore che il volontariato ha nella nostra realtà, dove è protagonista nei settori del welfare come dello sport o della cultura.
I volontari sono una ricchezza perché esempio di civismo e portatori di valori che favoriscono la coesione sociale.
Rendiamoci conto - come rilevano le Consulte e come abbiamo spesso denunciato in tutte le sedi - che le politiche sociali sono già state duramente colpite dalla ‘scure' governativa: dai 1.472 milioni di euro del 2010 ai 349,4 del 2011, pari a - 76%: sono i fondi per i servizi sociali dei Comuni, spesso realizzati con il volontariato e il non profit, i fondi per la famiglia, per la non-autosufficienza, per l'infanzia, l'adolescenza e i giovani, per calmierare l'affitto e per il servizio civile.
Ribadisco il mio sostegno alle associazioni di volontariato e a migliaia di volontari il cui ruolo è insostituibile. Il Pd, anche in Parlamento, si opporrà con tutte le sue forze a questi drammatici tagli".
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