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Statuto del Partito Democratico della Provincia di Ravenna

28 maggio 2010


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Art. 1 – Unione Provinciale del Partito Democratico

L’Unione Provinciale del Partito Democratico di Ravenna (di seguito denominato Partito Democratico della Provincia di Ravenna) è un'Associazione non riconosciuta non commerciale, dotata di piena autonomia giuridico-patrimoniale, ai sensi dello Statuto
Nazionale e dello Statuto Regionale, che rappresenta politicamente il Partito Democratico sul territorio provinciale e dirige, organizza e promuove le iniziative politiche dei Partito Democratico a livello provinciale.
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna aderisce alle istanze politiche territorialmente superiori, regionale e nazionale, alle quali si ispira nella propria attività politica, in quanto le finalità e gli scopi del Partito Democratico della Provincia di
Ravenna, rispecchiano integralmente i principi e gli ideali del Partito Democratico, così come espressi ed enunciati nello Statuto Nazionale, nel Codice Etico, nel Manifesto dei Valori e nello Statuto Regionale.
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna indirizza e coordina il lavoro politico delle diverse articolazioni organizzative presenti sul territorio provinciale.

Art. 2 - Sede
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna ha sede nel Comune di Ravenna.

Art. 3 - Finalità
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna ha come fine quello di porre in essere, secondo gli indirizzi del Partito Democratico Nazionale e Regionale, tutti gli atti necessari per l'organizzazione delle attività legate allo sviluppo dell'iniziativa politica del Partito Democratico nei territori della Provincia di Ravenna.

Art. 4 – Diritti degli iscritti e degli elettori
Agli iscritti e agli elettori competono i diritti e i doveri stabiliti dagli Statuti Nazionale e Regionale.

Art. 5 - Articolazioni organizzative territoriali
Nel rispetto degli Statuti Nazionale e Regionale, il Partito Democratico della Provincia di Ravenna si articola come segue:
a) Circoli;
b) Unioni Comunali qualora siano costituiti più Circoli nel territorio comunale;
c) Coordinamenti d'Area come definiti dalla direzione provinciale.

Art. 6 – Circoli
I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si articolano ai sensi dello statuto nazionale su base territoriale (luogo di residenza) e di ambiente (luoghi di lavoro e/o di studio).
Ogni Circolo si organizza attraverso: Assemblea degli iscritti, Comitato Direttivo, Segretario, referente economico-finanziario del Circolo.
Nei Comuni dove è stato costituito un solo Circolo, questo esercita le funzioni attribuite alle Unioni Comunali di cui ai successivi art. 6, 7 e 8.

Art. 7 - Unioni Comunali

Qualora vi siano più Circoli all'interno di uno stesso Comune, viene costituita l’ Unione Comunale.
Le Unioni Comunali rappresentano politicamente il Partito Democratico sul territorio comunale e dirigono, organizzano e promuovono le iniziative politiche del Partito Democratico a livello comunale.
Ogni iscritta od iscritto ad un Circolo del Partito Democratico ha diritto al voto per l'elezione dei delegati nell'Assemblea Comunale.
Sono organi dell’Unione Comunale:
1) L’Assemblea Comunale
2) La Direzione Comunale
3) Il Segretario Comunale
4) L’Esecutivo Comunale
5) Il Tesoriere
Per quanto non puntualmente disciplinato dal presente Statuto, si applicano alle Unioni Comunali le disposizioni previste per l’Unione Provinciale se compatibili.

Art. 8 - Assemblea Comunale
L'Assemblea Comunale è la massima struttura rappresentativa del partito a livello comunale.
L'Assemblea Comunale elegge il Segretario Comunale, il Tesoriere, la Direzione Comunale.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno.

Art. 9 - Direzione Comunale
La Direzione Comunale promuove e realizza l’azione politica del Partito Democratico a livello comunale, attuando le deliberazioni dell’Assemblea e adottando provvedimenti che si traducano in scelte operative e impegnative per il partito.
La Direzione Comunale è eletta sulla base di criteri che garantiscano la rappresentanza paritaria di genere, la rappresentanza territoriale e le componenti culturali e politiche.
Ne fanno parte di diritto, se iscritti al Partito Democratico della Provincia di Ravenna, il Sindaco, il Presidente e il capogruppo in Consiglio Comunale, il Tesoriere, il Responsabile dell’organizzazione, il Segretario comunale dei Giovani Democratici, gli eletti nella Assemblea e Direzione Nazionale e nell’Assemblea e Direzione Regionale del Partito Democratico.
Sono altresì componenti di diritto della Direzione Comunale i segretari dei Circoli presenti nel Comune.
La direzione Comunale è presieduta dal segretario Comunale che può altresì formulare inviti.
I componenti, elettivi e di diritto, che risultino assenti ingiustificati per due sedute consecutive decadono automaticamente.

Art. 10 –Segretario Comunale
Il Segretario Comunale rappresenta politicamente il partito a livello comunale. E’ eletto dalla Assemblea Comunale a scrutinio segreto, salvo diversa decisione dell’assemblea, e con la maggioranza dei voti validamente espressi.
Il Segretario Comunale convoca, presiede, coordina la Direzione Comunale e può nominare una segreteria con funzioni organizzative.

Art. 11 Esecutivo Comunale

L’esecutivo Comunale è l’organo collegiale che collabora con il segretario ed ha funzioni esecutive.
L’esecutivo Comunale è composto da non più di 15 membri, nominati dal segretario, che ne dà comunicazione alla Direzione Comunale.

Art. 12 –Tesoriere Comunale
Il Tesoriere ha la rappresentanza legale e giudiziale, sia attiva che passiva, del Partito Democratico a livello comunale ed esercita tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione, salvo per gli atti che comportino acquisti, vendite e permute di immobili, assunzioni di mutui ipotecari con garanzia su beni immobili di proprietà e assensi a costituzione di ipoteche, per i quali dovrà munirsi di specifica preventiva autorizzazione da parte della Direzione Comunale, sentita la Direzione provinciale, nel rispetto delle previsioni contenute nel Regolamento Finanziario, previsto al successivo art.19.

Art. 13 - Coordinamenti d'Area
Le Assemblee d’Area sono quelle dei comprensori di Ravenna Cervia e Russi, del lughese, e del faentino.
Tali Assemblee sono composte dai delegati all’Assemblea Provinciale dei Circoli Territoriali dei Comuni che costituiscono il comprensorio e dai Segretari Comunali.
Ogni Assemblea d’Area elegge a scrutinio segreto, salvo diversa decisione dell’assemblea, e con la maggioranza dei voti validamente espressi, un Coordinatore d'Area.

Art.14– Organismi dirigenti provinciali
Nel rispetto dello Statuto Nazionale e dello Statuto Regionale, il Partito Democratico della Provincia di Ravenna si articola come segue:
1. l'Assemblea dei Delegati,
2. la Direzione Provinciale
3. il Segretario Provinciale
4. l’Esecutivo Provinciale
5. il Tesoriere
6. la Commissione Provinciale di garanzia
Il regolamento elettorale provinciale disciplina gli aspetti operativi circa la composizione degli organi.

Art. 15- Assemblea dei Delegati
L'Assemblea dei Delegati è il massimo organo di indirizzo politico e programmatico del Partito a livello provinciale.
L’Assemblea Provinciale è composta dai Delegati eletti dai Circoli territoriali e dai componenti di diritto sulla base dei regolamenti approvati dalla Direzione regionale e dalla Direzione provinciale.
L'Assemblea dei Delegati elegge, a livello provincialeil Tesoriere, la Direzione, la Commissione di Garanzia.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno.
L'Assemblea dei Delegati nomina tra i suoi membri un Presidente, che cura la convocazione e la definizione dell’ordine del giorno.
L'Assemblea deve comunque essere convocata quando ne facciano richiesta almeno un quinto dei suoi componenti o un terzo dei componenti della Direzione.
L'Assemblea delibera a maggioranza semplice degli aventi diritto presenti al voto.

Art. 16- Direzione Provinciale
La Direzione Provinciale promuove e realizza l'azione politica del partito sulla base degli indirizzi dell'Assemblea dei Delegati, attuando le deliberazioni dell'Assemblea e adottando provvedimenti che si traducano in scelte operative ed impegnative per il
partito.
I componenti delle Direzione sono designati in parte per via elettiva e in parte per funzione, questi ultimi sono membri di diritto della Direzione.
I membri elettivi della Direzione sono designati dall’Assemblea provinciale sulla base di criteri che garantiscano la pari rappresentanza di genere, la rappresentanza dell'articolazione territoriale, la rappresentanza delle diverse componenti culturali e politiche.
Sono membri di diritto della Direzione Provinciale:
• Il Segretario provinciale;
• I Segretari Comunali ed i Coordinatori d’Area;
• Il Presidente dell’Assemblea Provinciale;
• Gli eletti nella Assemblea e Direzione Nazionale e nell’Assemblea e Direzione
Regionale del Partito Democratico;
• Il Segretario Provinciale dei Giovani democratici;
• I Parlamentari e membri del Governo Nazionale;
• I Consiglieri Regionali e gli Assessori della Giunta Regionale;
• Il Capogruppo in Consiglio Provinciale;
• I Sindaci dei Comuni della Provincia;
• Il Tesoriere Provinciale;
• Il Responsabile dell’organizzazione
La Direzione Provinciale è convocata e presieduta dal Segretario Provinciale o da un Presidente appositamente eletto dalla Direzione medesima, che possono altresì formulare inviti.Deve essere inoltre convocata su richiesta motivata di un quinto dei suoi membri.
La Direzione Provinciale approva a maggioranza assoluta dei componenti tutti gli atti e i regolamenti di carattere organizzativo.
La Direzione Provinciale approva a maggioranza assoluta dei componenti il Regolamento Finanziario, previa consultazione delle Direzioni Comunali.
La Direzione Provinciale provvede altresì ad approvare ogni altro regolamento o provvedimento che non sia espressamente riservato alla competenza di altri organi.
I componenti, elettivi e di diritto, che risultino assenti ingiustificati per due sedute consecutive decadono automaticamente.

Art. 17 - Segretario Provinciale
Il Segretario Provinciale rappresenta politicamente il partito a livello provinciale. Il Segretario Provinciale è eletto dagli iscritti secondo le modalità previste dal regolamento elettorale regionale.
E' membro a tutti gli effetti della Direzione Provinciale.
Convoca l’Esecutivo Provinciale.
Il Segretario può nominare una Segreteria Provincialecon funzioni organizzative. Rev. 1 statuto provinciale PD - 31/05/2010

Art. 18 Esecutivo Provinciale
L’esecutivo provinciale è l’organo collegiale che collabora con il segretario ed ha funzioni esecutive.
L’esecutivo provinciale è composto da non più di 15 membri, nominati dal segretario, che ne dà comunicazione alla direzione provinciale.

Art. 19 - Il Tesoriere Provinciale

Il Tesoriere è eletto dall'Assemblea dei Delegati con la maggioranza dei voti espressi.
E' membro a tutti gli effetti della Direzione Provinciale. Il Tesoriere ha la rappresentanza legale e giudiziale, sia attiva che passiva, del Partito Democratico della Provincia di Ravenna ed esercita tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione, salvo per gli atti che comportino acquisti, vendite e permute di immobili, assunzioni di mutui ipotecari con garanzia su beni immobili di proprietà del Partito Democratico della Provincia di Ravenna e assensi a costituzione di ipoteche, per i quali dovrà munirsi di specifica autorizzazione da parte della Direzione Provinciale. Fatte salve altre specifiche previsioni, il Regolamento Finanziario disciplina le modalità con cui il Tesoriere Provinciale coordina l’attività dei Tesorieri Comunali.
Fatte salve altre specifiche previsioni, il Regolamento Finanziario provinciale disciplina le modalità con cui il Tesoriere Provinciale coordina l’attività dei Tesorieri Comunali.

Art. 20 Consulta degli eletti
Al fine di valorizzare e l’esperienza degli iscritti impegnati nelle amministrazioni è istituita una consulta composta da tutti gli iscritti del Partito Democratico che ricoprono incarichi elettivi o sono membri degli esecutivi a livello provinciale e nei comuni della provincia.

Art. 21 - Durata dei mandati
Gli organismi nominati restano in carica fino alla nomina dei nuovi organismi ai sensi dello Statuto Regionale e dello Statuto Nazionale.

Art. 22– Commissione di Garanzia Provinciale
Le funzioni di garanzia sono svolte dalla Commissione di garanzia.
L'Assemblea dei Delegati del Partito Democratico della Provincia di Ravenna elegge con voto palese i componenti della Commissione di Garanzia, che svolge le funzioni di assicurare la piena applicazione dello Statuto Provinciale e del Codice etico, l'esercizio dei diritti delle iscritte e degli iscritti, delle elettrici e degli elettori, l'adempimento dei relativi doveri, nonché il corretto svolgimento dei procedimenti disciplinari.
I membri della Commissione di Garanzia sono incompatibili con incarichi di direzione del Partito.
La Commissione è composta da 5 a 9 membri, scelti fra le iscritte e gli iscritti e le elettrici e gli elettori della provincia di Ravenna, che possiedano le necessarie competenze, che non abbiano rapporti di dipendenza economica con il Partito e che
non rivestano cariche pubbliche elettive e non appartengano ad alcun altro organo del Partito.
La Commissione elegge nel suo seno il Presidente.
La Commissione resta in carica per un periodo pari all’Assemblea Provinciale dei delegati.

Art. 23 - Conferenza permanente per le politiche di genere
La Conferenza permanente è un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, di scambio tra le generazioni, di formazione politica, di elaborazione di proposte programmatiche, di individuazione di campagne su
temi specifici.

Art. 24 - Organizzazione giovanile

Il Partito Democratico riconosce l’importanza, la ricchezza e l’originalità del contributo dei giovani alla vita del partito, promuove attivamente la formazione politica delle nuove generazioni e favorisce la partecipazione giovanile e una rappresentanza equilibrata di tutte le generazioni nella vita istituzionale del Paese.
Il Partito Democratico riconosce al proprio interno l’attività dei Giovani Democratici a livello provinciale e territoriale anche attraverso un’organizzazione giovanile.

Art. 25 - Strumenti per la partecipazione e la elaborazione del programma

Per quanta riguarda gli strumenti di partecipazione e di elaborazione programmatica si richiama quanto previsto dallo Statuto Nazionale e dallo Statuto Regionale ed in particolare:
A – Forum tematici
Possono essere costituiti Forum tematici di livello provinciale che si prefiggono: la libera discussione, la partecipazione alla vita pubblica, la formazione degli elettori e degli iscritti al partito ed il coinvolgimento dei cittadini nell’elaborazione di proposte
programmatiche.
I Forum producono materiali utili alle decisioni e all’iniziativa politica del Partito Democratico.
La partecipazione ai Forum è aperta a tutte le cittadine e a tutti cittadini. I partecipanti, qualora lo accettino, vengono registrati nell’Albo degli elettori del Partito.
La costituzione di un Forum è deliberata dalla Direzione Provinciale.
B - Fondazioni, associazioni e altri istituti a carattere politico e culturale
Il Partito Democratico favorisce la libertà e il pluralismo associativo e stabilisce rapporti di collaborazione con fondazioni, associazioni ed altri istituti, anche di livello locale, a carattere politico culturale e senza fini di lucro, garantendone e rispettandone l’autonomia.

Art. 26 - Finanziamento
Il finanziamento del Partito Democratico della Provincia di Ravenna sarà determinato dalle contribuzioni effettuate dalle iscritte e dagli iscritti e dalle elettrici e dagli elettori ed in particolare:
* dalle quote associative;
* dalle eventuali contribuzioni straordinarie;
* dalle iniziative di autofinanziamento organizzate dalle organizzazioni territoriali;
* dalle sottoscrizioni elettorali;
* dalla contribuzione degli eletti.
Gli utili e gli avanzi di gestione, non potranno mai né direttamente né indirettamente essere distribuiti agli iscritti o a soggetti terzi, ma dovranno essere destinati al raggiungimento degli scopi e delle finalità istituzionali del Partito Democratico, salvo che
la diversa destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
E' parimenti vietato distribuire, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitali a meno che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

Art. 27 - Patrimonio

II patrimonio del Partito Democratico della Provincia di Ravenna è composto:
a) dai beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà del Partito Democratico della Provincia di Ravenna;
b) dai residui di gestione che potranno anche essere destinate ad eventuali fondi di riserva.
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna e delle sue articolazioni comunali amministra il proprio patrimonio, ricavando i mezzi finanziari necessari alla propria attività istituzionale da quote associative, sottoscrizioni, contributi, conseguiti nei limiti e
nelle forme previste dalla Legge, nonchè dai proventi risultanti dallo svolgimento delle attività economiche nei limiti consentiti agli Enti non Commerciali.
In caso di scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad altri Enti con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di Controllo previsto dalle norme vigenti e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 28 - Scritture contabili e rendiconto economico

Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna si doterà delle scritture contabili necessarie ai sensi di Legge comprese quelle relative alla contabilità separata, se necessaria.
Inoltre per ogni esercizio verrà predisposto a cura del Tesoriere Provinciale e nelle forme richieste dalla Legge un rendiconto economico e finanziario, da sottoporsi al controllo di legittimità del Collegio dei Sindaci Revisori ed all'approvazione della
Direzione Provinciale.
Il rendiconto deve restare depositato presso la sede provinciale del Partito Democratico per almeno otto giorni che precedono la Direzione convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.
Il rendiconto economico e finanziario delle Unioni Comunali e dei Circoli dovrà essere approvato dai competenti organi dirigenti, con le modalità previste dl Regolamento finanziario provinciale, previsto dall’art. 14 del presente Statuto.
Per l'attività economica effettuata da ogni articolazione territoriale, l'esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 29 - Collegio dei Sindaci revisori

Le funzioni di controllo contabile sono esercitate da un Collegio di tre componenti, nominati dalla Direzione provinciale, che hanno valenza per tutte le articolazioni territoriali del Partito Democratico della Provincia di Ravenna.

Art. 30- Norme speciali per l'attività del Partito
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna non ha scopo di lucro e la sua attività dovrà essere compatibile fin dall'inizio con la possibilità di beneficiare del finanziamento pubblico ai partiti pubblico e di tutte le leggi che ne agevolano l'attività.
Il Partito Democratico della Provincia di Ravenna e delle sue articolazioni comunali ha piena autonomia patrimoniale anche rispetto agli altri livelli territoriali del Partito Democratico ai sensi dello Statuto Nazionale e dello Statuto Regionale e si configura, dal punto di vista economico-giuridico, quale Ente non commerciale ai sensi delle vigenti Leggi.
Il Partito potrà svolgere le attività economiche che realizzino direttamente le proprie finalità politiche e sociali, così come delineate dall'art. 1) del presente Statuto.
Inoltre, potrà svolgere, funzionalmente alle proprie finalità politiche e sociali, anche attività economiche connesse, sempre nel pieno rispetto delle normative di Legge.
I rapporti economico-patrimoniali tra il Partito Democratico di Ravenna, le Unioni Comunali ed i Circoli, saranno disciplinati dal Regolamento Finanziario, di cui all’art. 14 del presente Statuto.

Art. 31- Disposizioni Finali
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto Provinciale si rimanda agli statuti Nazionale e Regionale.
Le disposizioni del Presente Statuto vanno lette e interpretate alla luce delle disposizioni dello statuto Nazionale e dello Statuto Regionale per come eventualmente modificate successivamente alla approvazione.




Allegati
Statuto del Partito Democratico della Provincia di Ravenna
Versione approvata all'unanimitą dall'Assemblea congressuale del 28 maggio 2010
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