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Oltre 210 milioni di euro per lavoro, imprese, casa, servizi sociali 22 giugno 2010 Pubblicato in: In evidenza La Giunta regionale ha approvato un importante assestamento di bilancio che prevede interventi finalizzati a contenere gli effetti della crisi economica e occupazionale, a preservare il sistema dei servizi sociali, investimenti nel settore della green economy e per la viabilitą e la sicurezza del territorio.
L'assestamento nel suo complesso ammonta a circa 212 milioni di euro di cui 103,7 per spese correnti e 108,7 di investimento in conto capitale.
"E' una manovra tutta proiettata sulle priorità fondamentali che sono il lavoro, l'emergenza casa, il diritto allo studio e le imprese", ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani. Sono pienamente d'accordo con le parole del presidente: un chiaro segnale di come si muove la Regione rispetto al Governo che latita completamente difronte alle emergenze del paese. Con l'assestamento al bilancio, oltre 135 milioni di euro sono destinati alle risposte immediate ai bisogni dei cittadini, per garantire la qualità del Servizio sanitario (compresa l'erogazione di servizi a prestazione aggiuntiva dei Livelli essenziali di assistenza, 60 milioni) e delle sue strutture e attrezzature (15 milioni) e per i servizi dei Comuni nel campo dell'assistenza sociale (7 milioni); per nuovi asili nido (3,5 milioni). Circa 1,5 milioni di euro sono poi rivolti alle scuole e ai progetti innovativi proposti dalle autonomie, mentre oltre 5,8 alle borse di studio e all'edilizia scolastica per gli studenti universitari. Sul fronte dell'emergenza abitativa, 2 milioni di euro vanno in parti uguali al sostegno all'affitto per le famiglie svantaggiate e alla costituzione di un fondo di garanzia per la sospensione delle procedure di sfratto. La manovra dà anche attuazione all'accordo di programma per la realizzazione di alloggi a canone sostenibile (con 15 milioni di euro di risorse regionali e 16,6 statali). Infine, 4,6 milioni di euro di spese correnti e 4,5 di investimento sono finalizzate al settore della cultura, sport e a progetti per i giovani. Aiuti al lavoro e alle imprese per lo sviluppo economico, sicurezza del territorio e contenimento delle spese Diverse le misure destinate a salvaguardare e migliorare la competitività dell'Emilia-Romagna. La manovra di assestamento mette a disposizione 78,6 milioni di euro, destinati al sostegno e alla qualificazione delle imprese (5 milioni), alla riqualificazione delle strutture ricettive (3,5 milioni) e delle aree commerciali nei centri storici (2 milioni) e per facilitare l'accesso al credito delle imprese agricole (3 milioni). Mentre, sul fronte dell'occupazione, nella seconda metà dell'anno saranno potenziate politiche attive per i lavoratori delle aziende in difficoltà anche grazie alle risorse del fondo sociale europeo. 12,2 milioni di euro vanno, invece, a potenziare gli investimenti per la dotazione energetica delle aree, con impianti fotovoltaici e moderni sistemi energetici; 13,4 all'ammodernamento della rete viaria di interesse regionale e 35,5 allo sviluppo della rete veloce internet, per garantirvi l'accesso a tutto il territorio. Ammontano a 4 milioni, invece, le risorse previste nel Piano di azione ambientale come contributi alle imprese per la rimozione dell'amianto dai luoghi di lavoro e che, considerando anche l'apporto dei privati, produrrà un investimento complessivo pari a 7 milioni di euro. Per la ristrutturazione straordinaria di strade e opere pubbliche danneggiate dal maltempo, per la difesa del suolo e della costa la Regione mette a disposizione complessivamente 22,7 milioni di euro. Per quanto riguarda la spesa di funzionamento della macchina regionale, con l'assestamento del bilancio si procede a ridurre, rispetto al 2009, diverse voci. Il taglio del 10% riguarda innanzitutto l'indennità del presidente della Giunta e degli assessori. Ridotte del 20% sia le spese di rappresentanza che di comunicazione, sia le spese e i contributi per l'organizzazione o partecipazione a convegni e congressi. Stesso taglio del 20% per le spese di noleggio delle auto con conducente. Le voci di spesa per studi e consulenze calano del 23%, mentre quelle per l'esternalizzazione dei servizi del 25%.
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