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La Responsabile Immigrazione dell'Esecutivo Provinciale PD Ravenna sull'accorpamento di deleghe immigrazione, sicurezza e polizia municipale 16 giugno 2011 Pubblicato in: In evidenza Lina Taddei ribadisce come occorra considerare l'immigrazione una risorsa che va gestita con un progetto politico di lungo periodo
"Ho assistito silente, da spettatrice incuriosita, al dibattito post elettorale in ordine alla giunta comunale formata dal Sindaco Fabrizio Matteucci e sono esterefatta per il basso livello di politica che il Pdl ha raggiunto criticando miserabilmente le origini straniere di Ouidad Bakkali, neo assesore alla cultura, paventando addirittura un "attentato ai valori" nostrani! Quanto a merito e competenza delle due giovani assessore, Ouidad e Monti, lasciamole lavorare e lasciamo che il tempo giochi la sua parte come miglior giudice. Tuttavia, approfitto delle dichiarazioni di Alberto Ancarani del Pdl apparse sul sito "Ravenna e dintorni" e relative al connubio immigrazione, sicurezza e polizia municipale per dissociarmi dalla scelta di unire queste deleghe, culturalmente inappropriata e difforme dalla linea che il Pd ha assunto a livello nazionale e regionale in materia di immigrazione.
Chiariamoci su un punto: come più volte ribadito dallo stesso segretario Bersani anche di recente, in occasione dell'"emergenza" Lampedusa, il PD non è nè buonista nè lassista ma è per la solidarietà e razionalità, per il rispetto della legalità, per cui illeciti e fenomeni di criminalità vanno perseguiti dalle autorità competenti da qualunque parte provengano, italiano o straniero che sia, è lapalissiano..sono gli stessi stranieri onesti e volenterosi di integrarsi che lo chiedono. Tuttavia occorre avere il coraggio e l'onesta intellettuale di dire ai cittadini che non è vero che gli stranieri delinquono più degli italiani (lo stesso Ancarani riconosce che il dato statistico "smonta" questo assunto), che superano gli autoctoni nell'assegnazione delle "case popolari" e così via. Anzi, bisogna ricordare, per citare un esempio, che se non fosse per il gettito di contributi previndenziali versati dagli stranieri, per molte persone sarebbe allo stato difficoltoso se non pressochè impossibile conseguire la pensione. Le politiche della destra sull'immigrazione, improntate ad una fantomatica repressione, a fomentare le tensioni sociali ingenerando la paura solo per far cassa di voti, hanno fallito su tutti i fronti: urlano "al lupo al lupo" ma sono i fautori delle più grandi sanatorie degli ultimi anni, non avendo saputo gestire con competenza e lungimiranza i flussi di ingresso. L'immigrazione è una risorsa e come tale va gestita con un progetto politico di lungo periodo. Non si può e non si deve cadere nella trappola di confondere la realtà con la percezione della realtà, al contrario occorre sfatare, dati alla mano, i luoghi comuni e continuare nella strada dell'integrazione dei nuovi italiani per il bene di tutti, autoctoni compresi".
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